Claudio Monteverdi (1567-1643) · S'apre il ciel; io vado in pace
Conservatorio di Musica Domenico Cimarosa, Avellino
Presidente: Giuliana Franciosa
Direttore: Maria Gabriella Della Sala
www.conservatoriocimarosa.org
Gia da qualche anno il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino ha intrapreso un percorso di approfondimento e di ricerca sulla musica antica con strumenti storici e ha creato un Dipartimento composto dagli insegnamenti di clavicembalo, violino barocco, viola da gamba, canto rinascimentale e barocco, flauto dolce e liuto. Un'opportunita unica per gli studenti che possono cosi apprendere i segreti della prassi esecutiva antica guidati da docenti specializzati e tra i piu importanti in Europa.
S'apre il ciel; io vado in pace e un concerto interamente dedicato a Claudio Monteverdi, compositore del primo barocco italiano, che segna un punto di approdo del progetto D.I.A.R.Y finanziato dal PNRR.
Casting
- Ensemble: Ensemble di strumenti antichi del Cimarosa
Organico (gruppi)
- Violino di concerto: Monika Toth
- Violino: Vincenzo Corrado
- Violino: Giovanni Rota
- Violino: Rosario Laino
- Violino: Giada Jasmine Rizqallah
- Violino: Matteo Borrelli
- Violino: Alessandro Simone
- Viola da braccio: Valerio Latartara
- Viola da gamba: Luciana Elizondo
- Viola da gamba: Severo Aurilio
- Violoncello barocco: Sergio De Castris
- Violone: Gioacchino De Padova
- Arciliuto: Elisa La Marca
- Clavicembalo e Direzione: Pierfrancesco Borrelli
Programma
Note di sala
Note sul "Combattimento di Tancredi e Clorinda"
Composto nel 1624 ed eseguito a Venezia a Palazzo Mocenigo, e basato sulle ottave della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso (canto XII). Monteverdi introduce qui per la prima volta lo "stile concitato" per descrivere il furore del duello.
Viene citato il legame tra Tasso e l'Irpinia: il poeta fu ospite nel 1588 presso il Castello Ducale di Bisaccia, dove trovo ristoro e ispirazione.
Testo poetico (estratto)
(Tratto dal Canto XII della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso)
Non schivar, non parar, non ritirarsi voglion costor, ne qui destrezza ha loco. Non danno i colpi or finti, or pieni, or scarsi: toglie l'ira e la notte il mezzo al gioco. Odi le spade orribilmente urtarsi a mezzo il ferro, e 'l pie congiunto al foco...
Clorinda: Amico, hai vinto: io ti perdon... perdona tu ancora, al corpo no, che nulla pave, a l'alma si: deh! per lei prega, e dona battesmo a me ch'ogni mia colpa lave.
...Egli v'accorse e l'elmo empie nel fonte, e torno mesto al grande ufficio e pio. Tremar senti la man, mentre la fronte non conosciuta ancor sciolse e scoprio. La vide e la conobbe: e resto senza e voce e moto. Ahi vista! ahi conoscenza!
Esecutori / Cast
Ensemble di strumenti antichi del Cimarosa
- Violino di concerto: Monika Toth
- Violini: Vincenzo Corrado, Giovanni Rota, Rosario Laino, Giada Jasmine Rizqallah, Matteo Borrelli, Alessandro Simone
- Viola da braccio: Valerio Latartara
- Viola da gamba: Luciana Elizondo, Severo Aurilio
- Violoncello barocco: Sergio De Castris
- Violone: Gioacchino De Padova
- Arciliuto: Elisa La Marca
- Clavicembalo e Direzione: Pierfrancesco Borrelli
Ringraziamenti
Prossimo appuntamento
Sabato 7 marzo 2026 – Teatro Gesualdo
IO E L'ALTRO
Per una musica dell'inclusione
Due opere multimediali da camera in prima esecuzione assoluta.